Obiettivi 

Il Corso si pone l’obiettivo di formare medici esperti nella ricerca clinica, capaci di ideare, condurre e diffondere studi che migliorino concretamente la qualità dell’assistenza, valorizzando la centralità della persona e integrando dimensioni biomediche, psicologiche e sociali della cura.

Al termine del corso di 3 anni, studenti e studentesse saranno in grado:

  • Sviluppare competenze metodologiche avanzate in epidemiologia clinica, statistica, studi clinici e trial randomizzati, studi osservazionali, ricerca qualitativa e approcci misti (mixed-methods).  
  • Integrare approcci quantitativi e qualitativi per analizzare bisogni, esiti e processi assistenziali, traducendo i risultati in pratiche cliniche e organizzative.  
  • Promuovere la capacità di condurre ricerca traslazionale, facilitando la rapida applicazione dei risultati ottenuti in laboratorio alla pratica clinica quotidiana, con impatto diretto sul miglioramento delle cure.  
  • Promuovere la personalizzazione delle cure, considerando preferenze e valori dei pazienti, strumenti di medicina di precisione e aspetti relazionali, personali e sociali.  
  • Acquisire competenze trasversali in project management, comunicazione scientifica, etica della ricerca, disseminazione e valorizzazione dei risultati.  
  • Operare in contesti multidisciplinari e multiculturali, sviluppando una solida rete di contatti nazionali e internazionali. 

Il Corso di Dottorato gode del supporto del Centro Interdipartimentale di Scienze Mediche CISMed.

Il programma formativo si avvale delle competenze multidisciplinari del Collegio dei docenti del Corso e della disponibilità dei ricercatori e delle ricercatrici e dei laboratori del Centro.

In aggiunta a tali obiettivi, il Corso si pone ulteriori finalità riguardanti l’internazionalizzazione e il collegamento con il mondo del lavoro, come descritto di seguito.

Articolazione del programma formativo

Il Dottorato in Medicina di Precisione centrata sulla Persona propone un percorso di alta formazione alla ricerca clinica, fortemente integrata con la pratica dei servizi sanitari, con un approccio centrato sulla persona e orientato alla personalizzazione delle cure.

Il progetto formativo è stato ideato per rispondere a un’esigenza ancora solo parzialmente soddisfatta in Italia: formare una figura professionale sempre più strategica per l’innovazione in ambito medico, il physician scientist, ossia il medico-ricercatore capace di integrare in modo sinergico la pratica clinica e la ricerca scientifica. Tale figura sarà in grado di ideare, sviluppare e condurre progetti di ricerca rilevanti, rigorosi e trasferibili alla pratica, con un impatto concreto sul miglioramento della qualità dell’assistenza. 

Il percorso valorizza la natura multidisciplinare del Centro Interdipartimentale di Scienze Mediche (CISMed), che integra competenze provenienti da: 

  • Discipline di area medica: medicina interna, geriatria, oncologia medica, gastroenterologia, infettivologia, neurologia, nefrologia, reumatologia, pediatria, psichiatria, medicina fisica e riabilitativa; 
  • Discipline di area chirurgica: chirurgia generale, cardiochirurgia, chirurgia maxillo-facciale, neurochirurgia, chirurgia vascolare, otorinolaringoiatria, urologia, ginecologia, malattie dell’apparato locomotore;  
  • Discipline di area dei servizi: anestesia e rianimazione, diagnostica per immagini e radioterapia, neuroradiologia, medicina di laboratorio, anatomia patologica, igiene e sanità pubblica. 

La ricerca rappresenta il terreno di integrazione di tali competenze, anche attraverso la condivisione di infrastrutture, apparecchiature e risorse umane altamente specializzate. 

Il piano di studi prevede insegnamenti metodologici avanzati in studi clinici e trial, epidemiologia clinica, statistica applicata, ricerca qualitativa e mixed-methods, valutazione delle tecnologie sanitarie e medicina basata sull’evidenza. Saranno, inoltre, approfonditi temi di medicina narrativa, etica della ricerca, co-produzione e coinvolgimento attivo di utenti e caregiver nei processi di studio, nonché ricerca traslazionale, con corsi dedicati all’integrazione dei dati e delle evidenze dal laboratorio alla pratica clinica, per favorire la traduzione concreta dei risultati scientifici nella cura dei pazienti. La formazione sarà completata da moduli interdisciplinari che integrano competenze biomediche, psicologiche, sociali e computazionali. 

Le attività didattiche includeranno corsi frontali, seminari tematici con esperti ed esperte nazionali e internazionali, workshop metodologici, attività di laboratorio e di ricerca sul campo, con un’attenzione specifica alla traslazione dei risultati in ambito clinico. Ampio spazio sarà dedicato all’acquisizione di competenze trasversali, quali la gestione di progetti, la comunicazione scientifica, la disseminazione dei risultati, la leadership e il lavoro in team interdisciplinari. 

Il Dottorato promuove un ambiente internazionale: la lingua ufficiale del corso è l’inglese, ma poiché gran parte delle attività di ricerca si svolgerà all’interno delle strutture cliniche dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino (ASUIT), sarà necessaria una conoscenza adeguata della lingua italiana per interagire efficacemente con personale sanitario, pazienti e familiari. Questa duplice competenza linguistica favorirà sia la partecipazione a reti e progetti internazionali sia il radicamento nella realtà assistenziale italiana. 

Il percorso si svilupperà in stretta connessione con il Servizio Sanitario Nazionale e con reti di ricerca europee e globali, offrendo ai dottorandi e alle dottorande opportunità di mobilità, cotutela di tesi e partecipazione a progetti finanziati da programmi come Horizon Europe e Marie Skłodowska-Curie Actions. L’uso combinato di metodologie quantitative e qualitative, l’approccio centrato sul paziente e l’ancoraggio alla pratica clinica rappresentano il tratto distintivo di questo programma formativo. 

Distribuzione temporale delle attività

L’anno accademico inizia sempre il 1° novembre.

Le attività didattiche si svolgono da novembre a giugno e sono concentrate durante il 1° e il 2° anno di corso.

Il Periodo di ricerca all'estero si svolge tra il 2° (consigliato) e il 3° anno di corso.

Entro la fine di settembre di ogni anno viene effettuata la valutazione per il passaggio d’anno da parte del Collegio Docenti.

Al termine del terzo anno hanno luogo le procedure per l’ammissione al referaggio esterno della tesi.

Collegamento con il mondo del lavoro

Il Corso di dottorato è parte integrante dell’offerta didattica di terzo livello dell’Università di Trento. 

Diversi sono i ruoli che un dottore o dottoressa di ricerca che ha frequentato il Corso può ricoprire. Si veda a questo proposito la sezione sugli sbocchi occupazionali.

In aggiunta ai periodi di attività presso istituti di ricerca all'estero, tutti i nostri dottorandi e dottorande hanno l'opportunità di svolgere attività di ricerca presso strutture sanitarie o enti di ricerca situati in Italia, specialmente presso l’azienda sanitaria integrata trentina ASUIT.

Attività clinico-assistenziale

Dottorandi e dottorande iscritti al Dottorato potranno svolgere, ove coerente con il proprio progetto di ricerca, attività clinico-assistenziale all’interno delle strutture sanitarie accreditate presso l’ASUIT o di altri enti del Servizio Sanitario Nazionale, in convenzione con l’Università di Trento.

Lo svolgimento di attività clinico-assistenziale è subordinato all’autorizzazione preventiva del Collegio dei Docenti del Dottorato, che ne valuta la coerenza con il percorso formativo e con il piano di ricerca individuale, al parere favorevole della struttura sanitaria ospitante, che garantisce le condizioni organizzative e assicurative necessarie, nonché al possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione medica e della relativa copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e professionale.

L’attività clinico-assistenziale deve essere parte integrante del percorso formativo e funzionale al progetto di ricerca. Il Collegio dei Docenti definisce, in accordo con la struttura sanitaria, le modalità di svolgimento, la durata, e le procedure di verifica dell’attività svolta.

Risorse

Per la realizzazione di questi obiettivi il Corso di Dottorato mette a disposizione specifiche risorse formative. Le principali sono:

  • Corsi specifici al programma formativo. L’offerta didattica viene predisposta annualmente, presentata nel Manifesto degli Studi. 
  • Spazi e postazioni personali. Le strutture del Centro sono dotate di aule informatiche con PC, rete wireless e assistenza di tecnici specializzati; esiste la possibilità di stabilire videoconferenze da postazioni multimediali. Le lezioni relative alla didattica strutturata si tengono presso la sede del Centro (aule con capienza massima 120 posti). L’attività di ricerca si svolgerà presso strutture ASUIT o UNITN, in funzione dell’argomento e della sede del Supervisore. 
  • Seminari e colloquia. Organizzati dal corso di dottorato o dal Centro, o da altre strutture di UNITN. 
  • Laboratori e attrezzature di ricerca. Dottorandi e dottorande hanno accesso ai laboratori e alle attrezzature di ricerca del CISMed e delle università partner e sono assistiti dal personale tecnico di supporto. Tutte le postazioni di aule e laboratori informatici sono dotate dei software di base (Ms-Office, Matlab, R, ecc). Altro software è installato su richiesta dai docenti per i corsi istituzionali. Il servizio assistenza utente installa sui pc delle postazioni personali dal sistema operativo ai programmi necessari (Ms-Office, Matlab, R, ecc.).   
  • Sostegno alla mobilità e alla ricerca. Ogni dottorando e dottoranda usufruisce della maggiorazione della borsa pari al 50% per il periodo trascorso all’estero. Inoltre ogni studente e studentessa dispone di un budget (10% della borsa di dottorato) per conferenze, convegni, workshop, acquisto di materiale di ricerca. 
  • Risorse bibliografiche. Durante il corso è possibile avere accesso al vasto Sistema Bibliotecario di Ateneo, parte del Catalogo Bibliografico Trentino (CBT). I dottorandi e le dottorande potranno servirsi delle diverse sedi del Sistema, dislocate tra sede Centrale; poli di Mesiano, Povo e Rovereto. Anche la biblioteca della Fondazione Mach è accessibile per i dottorandi e le dottorande.  Dal Catalogo dei periodici si possono ricercare tutti i periodici posseduti, sia cartacei sia elettronici, e a copertura delle aree di ricerca d’Ateneo. Il Sistema Bibliotecario di Ateneo offre inoltre una serie di cataloghi e risorse elettroniche per la ricerca bibliografica (circa 130 banche dati).  Il Sistema Bibliotecario d’Ateneo ha orario continuato, offre 1.558 posti lettura, 3 postazioni per utenti con bisogni speciali. Svolge servizi di consultazione cartacea/digitale, prestito interbibliotecario nazionale/internazionale, reference-formazione all’utenza, fotoriproduzione. 
  • Corsi di lingue. I dottorandi e le dottorande hanno accesso a tutte le risorse del CLA - Centro Linguistico di Ateneo.